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Il concetto di Arte Occulta è un modello filosofico di prassi artistica
che unisce diverse posizioni estetiche con costruttivismo ed occultismo con
prestiti presi dalla mistica, teoria epistemologica e psicologia junghiana.
Il risultato è una posizione estetica teorica e pratica che indica aspetti
nascosti nell’arte – apparenze di ciò
che non è ufficiale.
L’Arte Occulta amplia il concetto moderno di arte accettando
l’occultismo storico ed attuale come fonte d’ispirazione per la prassi
artistica e come fenomeno immanente nella cultura. Con l’Arte Occulta si
aspira a una differenziazione della prassi artistica mediante figure di
pensiero provenienti dalla storia dell’arte e figure di pensiero filosofico –
estetiche.
Con il concetto di occultismo si
intende nel senso più ampio una visione del mondo che si confronta con gli aspetti talvolta nascosti del
mondo e del Sé che non sono sempre evidenti, in maniera pratica e teoretica,
filosoficamente ed empiricamente. Il concetto di Carl Gustav Jung del ‚numinoso’ descrive l’oggetto della
ricerca di un occultismo talmente concepito.
Il concetto dell’Arte Occulta si
intende come progetto saggistico. I
metodi centrali della ricerca provenienti dalla filosofica della vita e nel
frattempo anche scientifica sulla storia, teoria e prassi dell’arte ispirata
all’occultismo sono costituiti da metodi costruttivisti e soggettivi di
confronto e appropriamento del mondo. L’Arte Occulta non intende raggiungere
una estetica ricettiva assunta come
oggettiva, essa costituisce in primo luogo una estetica di produzione.
I tratti estetici caratteristici
dell’Arte Occulta vengono concepiti come sintomi, come indizi su un’estetica intrinseca dell’opera, non
come criteri o metri di giudizio. I sintomi sono soggettivistici, spirituali, creano conoscenza, processuali e
sintetizzanti.
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